Untitled - Funkstörung - Bunker 24 (CDr, Album)

Nel contempo lavoro anche su altre idee ma col massimo relax e senza pressioni. Questa emergenza sanitaria ha cambiato in maniera irreversibile tante nostre abitudini, atteggiamenti e comportamenti. Le menti sono mutate, le persone pensano ed agiscono diversamente, anche nella vita quotidiana. Sono dunque i sound engineer ad aiutare artisti e produttori per ottenere la migliore registrazione in studio. Gianfranco a pianoforte e Romano a batteria, ma io non volevo saperne. A Album) anni mi destreggiavo discretamente coi vari strumenti ed ogni tanto mi capitava persino di sostituire qualcuno del complesso durante qualche serata.

Studio, tra i pochissimi presenti nella regione in cui abita. I risultati non si fecero attendere e grazie agli ottimi ascolti riuscivamo a portare in diretta vari ospiti tra cui cantanti e produttori di varie case discografiche.

In quel momento maturai il sogno di avviare uno studio di registrazione. Per un registratore a ventiquattro piste servivano minimo quaranta milioni di lire, per un mixer invece dai venti ai cento. Una scuola per diventare fonico?

Quando possibile, mi recavo con loro nella capitale e mi sedevo accanto al fonico, Rodolfo Palazzetti, per osservare e memorizzare ogni sua azione legata alla registrazione ed elaborazione del suono. Rossi era gentilissimo e mi diede tante dritte per diventare un tecnico, inclusi preziosi consigli sulla manutenzione di apparecchi professionali destinati alla registrazione audio.

Nel frattempo misi da parte qualche lira che investii prontamente in un registratore ad otto tracce della Tascam provvisto di DBX, un riduttore di rumore e fruscio su ogni canale.

Con quello registrai il primo disco in vinile di un gruppo rock vicentino, i Maline, a cui aggiungemmo vari effetti di un live modulati con un riverbero Dynacord, tra i primi digitali giunti sul mercato. Dal le cose cominciarono ad andare per il verso giusto.

Registravo gruppi, cantanti, poeti e tutto quello che potevo per guadagnare qualcosa da investire nello studio.

Finalmente potei permettermi un registratore professionale Lyrec a ventiquattro tracce, usato ma perfettamente funzionante. Era stato dismesso dai Trafalgar Recording Studios di Roma. Caricai il Lyrec sotto i sedili del furgone, un Ford Transit formato pulmino, e dopo aver accontentato amici e parenti che fecero tappa in Vaticano, tornammo a Gambellara.

Rientrammo a mezzanotte, dopo aver macinato circa chilometri, ma non ero stanco e non avevo neanche sonno sebbene mi fossi svegliato alle cinque del mattino. Il giorno dopo smontai il registratore pezzo per pezzo e sistemai tutti i problemi che avevo notato quando era in funzione a Roma.

Studio R. A quel punto pure io divenni Sandy, creando un binomio col mio studio». Il primo risale al periodo del debutto delle tastiere digitali. A proposito di roba da ricchi: in studio ogni tanto avevo il super campionatore Fairlight CMI che possedevano in pochissimi in Italia. Lo noleggiavo dal mitico Leandro Leandri che arrivava con un baule pieno zeppo di strumentazioni pregiate.

Galli partiva alle undici del mattino e dopo aver diretto le operazioni per qualche ora si rimetteva in viaggio per tornare nella sua discoteca di Rimini, percorrendo centinaia di chilometri.

Nel medesimo periodo il negoziante che mi forniva le anteprime dei nuovi sintetizzatori mi propose un Synthex. I transfer fatti in Italia non erano male ma, a detta di molti colleghi, mancavano di quella elaborazione finale del suono che andava ad incidere il solco del disco, ossia la fase oggi nota come mastering.

A dirla tutta, anche io ero dello stesso avviso. Appena entrati mi resi subito conto delle differenze che correvano da una classica sala transfer italiana. Staff disponeva di limitatori, compressori ed equalizzatori di vario genere mai visti prima.

Praticamente un furgone di outboard, oltre ad un imponente tornio Neumann, cuore pulsante della cutting room. Io e Maurizio ci guardammo in faccia sorridendo. In quel momento nacque Sound Lab. Il cliente usciva dal mio studio col master inciso su nastro magnetico e la matrice per produrre il vinile. Dian vive in simbiosi con la musica al punto da incidere un suo disco. Arrivarono alcune richieste di brani strumentali adatti a sonorizzazioni o sottofondi per cinema, radio e tv.

In quel periodo nel mio studio lavorava un grande musicista e tecnico programmatore per la Korg, Michele Paciulli. Trascorremmo tantissime ore insieme e da lui appresi qualcosa sulla tecnica di impostazione delle mani sulla tastiera. Mi spiego meglio. Suonati da un tastierista qualsiasi, i fiati di un sintetizzatore assomigliavano ad un treno a vapore ma se quel tastierista era Paciulli tutto si trasformava straordinariamente.

Era una tecnica unica che ho visto mettere in pratica solo da lui, mi risulta difficile persino descriverla. Tutti parlavano del mio studio in Veneto, ormai in grado di fare concorrenza a quelli sparsi in tutta Italia. Lavorare nella musica e frequentare musicisti poteva farmi sembrare agli occhi del pubblico un artista ma, pur non disdegnando affatto tale definizione, preferivo rimanere ancorato ad una figura professionale di tipo tecnico».

Lavoravamo insieme cinque giorni a settimana e demmo avvio ad una lunga serie di produzioni house e techno. Si cominciava a dire addio alla registrazione su nastro magnetico multitraccia. Negli anni Novanta nella vita di Dian rientra anche un altro personaggio, Gianfranco Bortolotti, conosciuto intorno al quando si reca nel suo studio per realizzare alcuni pezzi.

Dian inizia a lavorare in pianta stabile per la Media Records, saldando le collaborazioni di qualche tempo prima come Carl Roberts o Global Hypercolor Of Music, sempre in coppia con Fidelfatti.

More giusto per citarne alcuni. Sentii dire che aveva costruito pure lui uno studio di registrazione. Accettai la proposta e rimasi in Media Records per tre anni. Portammo a Sanremo Giovani una debuttante cantante bresciana, Rossella Nazionale, realizzammo un album per Fiorello, vari singoli per Fabio Volo e tanto altro. La Media Records e le hit mondiali made in Italy degli anni Novanta sono ormai lontane e suscitano ricordi sbiaditi.

Se potessi gli offrirei persino una borsa di studio. Oggi invece tutto o quasi proviene da tastiere virtuali che generano il suono da un calcolo matematico elaborato e convertito da una scheda audio. Seppur controvoglia, ho ceduto pure io a Logic Audio e a tutti i suoi strumenti virtuali. Dal ad oggi, in collaborazione con mio figlio Luke, ho allestito un laboratorio per la revisione e riparazione di apparati audio professionali.

Luke inoltre ha riattivato il marchio Sound Lab in collaborazione con DJ Lawrence, il produttore Andy Fox e mio nipote Angelo, pure lui DJ con una buona cultura musicale essendo nato e cresciuto nella radio locale gestita da mio fratello Gianfranco. Luke mi ha chiesto inoltre di progettare e costruire un mixer audio rotary, ovvero con potenziometri rotativi al posto dei classici slider. Il mixer doveva essere a valvole, proprio quelle termoioniche, le madri di tutti i transistor e dei circuiti integrati.

Ascoltare il suono che ne esce offre una soddisfazione grande ed indescrivibile. Ho avuto il piacere di vederlo in azione con disc jockey come Craig Smith, Davide Fiorese, Prince Anizoba e Dax DJ e in eventi particolarmente seguiti come Polpette Classic organizzati nel padovano, che peraltro hanno visto la Dian Audio Engineering come main sponsor per una intera stagione.

Era tutto in fermento. Ai tempi andare negli studi super professionali costava un occhio della testa quindi chi era motivato e non aveva denaro a sufficienza doveva arrangiarsi in qualche modo. Il mio primo studio si trovava a casa dei miei genitori, in un seminterrato. Tolsi i tavoli per le cene coi parenti e aggiunsi mixer, tastiere, monitor e il caro e vecchio Atari ST con Cubase.

Due foto di un giovanissimo Chiti Conti: in alto strimpella la batteria del padre, nelin basso suona invece un Tama Drums, nel Pur non avendo maturato particolari formazioni accademiche, i due si rivelano piuttosto prolifici. Questo ci ha portati a creare vari pseudonimi in base al tipo di messaggio che intendevano lanciare.

Il primo disco che Chiti Conti realizza per la Media Records, uscito nel su Undeground e firmato con lo pseudonimo Jakyro. Nel per Chiti Conti si prospetta la svolta.

Entra a far parte del roster artistico della Media Records intenta a creare la squadra dei DJ che animeranno per anni la BXR, rilanciata da poco. Kitikonti coi dischi di Russ Meyer Per questa ragione ho creato, nel corso del tempo, vari pseudonimi, proprio per poter dare libero sfogo alla mia fantasia» dichiara.

Non impiegammo moltissimo tempo ma furono necessari vari test audio prima di ufficializzarla. A volte mi domando se saremmo ancora capaci di rifarla identica partendo da zero, ma credo proprio di no.

Aggiunse che il giorno dopo sarei dovuto partire per Ibiza per realizzare il video. Ho dei bellissimi ricordi dei giorni trascorsi insieme a DJ Moss e a Mirko Rispoli, amico e regista col quale realizzavamo foto e video di tutte le nostre serate. Di conseguenza diminuivano i guadagni per tutti». Se decidi di fare una cover alla fine non puoi arbitrariamente cambiarne il titolo. Tuttavia trovo positivo il facile approccio odierno alla musica e sono contento del fatto che chiunque ormai possa avvicinarsi alla composizione senza dover spendere un patrimonio come avveniva in passato.

Particolarmente curiosa risulta la scelta di adottare il come numero di catalogo che sembra una sorta di conto alla rovescia. Della Heartbeat rammento pure il logo che realizzai personalmente utilizzando il font originale di una vecchia Olivetti ingrandito mediante le fotocopie, una tecnica adoperata per le fanzine allora in circolazione.

Two other shows in Poland should happen around the same time, too. News next time. I am already working with several labels and artists and am happy to help others in this capacity. Please send me an email if Album in a quote. Generally, however, I do not trade against CDR or cassette releases, but will sometimes make concessions…. When interested in placing an order, please write to me beforehand for a total in PLN that accounts for the national postage rates.

Thank you. This may seem a little odd, but I have had several such requests during recent times and the idea seems to work plus guarantees some great value for money. Art-Errorist of influential German group, Faust for two days.

Although some basic ideas had been worked on and discussed prior to this meeting, the main objective was to record a side-long piece of music that used one of these ideas as a starting point to what would otherwise essentially amount to a collaborative improvisation with Zsolt, plus further collaborative pieces for the other side of the record both involving also Jean-herve Peron and being completely of the moment. On the other side are two pieces also spanning over 20 minutes between them.

Released in December in an edition ofthis features two collaborative pieces. We have just had some returns. Limited towith the first 25 available as a special, hand-painted, glass packaged edition. We have just had some returns here, so this is temporarily once again available until they go.

Details coming soon. Limited edition release representing the third entry in the subs series by this incredible improviser from Switzerland given to breathy and spacious acoustic sax treatments. The JFK sound is a brain-melting clash of electronic rhythms, blazing guitar riffs, warped vocals and walls of feedback. To be released in an edition of digipaks, this can be pre-ordered now.

Representing the second entry in the new Fourth Dimension Singles Club see details below — only a few subscriptions still available! Limited to only. Packaged in a fold-over card cover and limited to Albumthis is in production now and will be out soon.

Available to pre-order now. This time, Malegys pronounced Mahler Hazea UK musician presently residing in Belgium, delivers Coming Events…, built around the type of shimmering twilight textures, tones and drones encapsulated perfectly by the title itself. Limited to 60 and packaged in special fold-over card cover, with an insert, and mastered by Sion Orgon.

Originally scheduled to be a proper CD release on FD, this idea hit some problems outside our control and which, as such, have been partly resolved by this limited edition pro-CDR version that serves as a precursor to another CD on FD due next year.

Released at the very end of December Limited to in digipak. Due to some unexpected problems beyond our control, this will now appear soon. A few returns here, so temporarily available once again. Released in February Gatefold sleeve. News soon. Wholesale rates also available on request.

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Wie schwierig ist es, bei Reklamationen zu vermitteln? Mit diesem Puffer verdienen wir unser Geld. Auch hier kann viel in die Hose gehen. Deshalb muss die Maxime sein: Artwork gut vorbereiten! Spezifikationen besorgen: Als erstes immer die Druckspezifikationen des jeweiligen Presswerkes besorgen.

Diese werden meist dort zum Download angeboten. Druckvoraussetzungen checken: Unbedingt die Druckvoraussetzungen des jeweiligen Presswerkes beachten!

Beachtet man alle Spezifikationen, ist man auf der sicheren Seite. Wir bekommen da viele Anfragen, weil das alles am Monitor zu Hause irgendwie anders aussah. Hat nur leider nichts mit dem zu erwartenden Druckresultat zu tun. Ist der Proof okay, den bitte mitliefern. Und klar, die FM-Synthese gibt es auch noch. Perfekt designt, perfekt praktisch. Wer den JetSetter haben will, schickt uns eine Postkarte an die Redaktionsadresse.

Postkarte an die Redaktionsadresse. Clubs sind zu dreckig und da wird zu viel Bier getrunken, das auf Rechnern und Festplatten auskippen kann. Freecom schafft mit der ToughDrive-Serie jetzt Abhilfe. Die putzigen kleinen USB Postkarte and die Redaktionsadresse. Insgesamt macht der Mixer bei seiner Verarbeitung einen unheimlich soliden und robusten Eindruck und schickt einen hervorragend ausgewogenen und sehr druckvollen Sound aus den Boxen.

Somit sind wir auch sofort beim heiligen Allerwichtigsten jedes Mischpultes: dem Crossfader. Und genau hier liegt das ganz Besondere und Erstaunliche des Mixers: butterweichestes Gleiten, unheimliche, auf den Millimeter genaue Kontrolle und das Ding rutscht bei Antippbewegungen kein bisschen nach.

Noch besser wird alles mit einem Blick auf die Mixerfront unterhalb des Crossfaders. Das neue Audio-Interface MBox 2 hilft dabei. Teuer, aber gut. Ich bin sicher, dass ich mich hier wiederhole, aber im Bereich Audioschnitt gab es auf dem Mac einfach lange Zeit keine sinnvolle Alternative. Im Main-Bereich wird der dem Programm zugrunde liegende Algorithmus gesteuert. Der Equalizer erlaubt das Einengen des zu analysierenden Frequenzbereichs, um die Notenerkennung zu verbessern.

Und ich nehme Midi auch weiterhin lieber in Logic auf. Der Host wird immer noch mit USB 1. Interessant an diesem neuen Interface ist aber vor allem die Tatsache, dass ProTools hier mit 37 PlugIns gebundelt wird, das optionale FactoryPaket legt nochmal weitere dazu. Und PlugIns extrem teuer. Auch hier wird eindeutig auf den Massenmarkt geschielt, was aber eine durch und durch gute Entscheidung ist.

Fazit ProTools 7 macht seine Arbeit gut. Bei komplexeren mehrstimmigen Signalen muss man hingegen schon ein bisschen mehr fummeln. Der Precision Multiband ist das vielseitigste Tool des Bundles, mit ihm kann man De-Essen, ungewollte Signalanteile komplett ausfiltern, die Dynamik verbiegen oder auch die Frequenzbereiche neu aufteilen.

Um einen leichten Vintage-Touch im Sound zu erreichen, kann bei Bedarf eine leichte Phasenverschiebung zugeschaltet werden. Eine grafische Darstellung des Frequenzspektrums fehlt, man muss sich also voll auf die eigenen Ohren verlassen.

April Dial Rec. Visuals: JuToJo Berlin www. Februar bis 7. Am Berlin www. April Morr Music Live: B. April In Altona ist Hamburg noch richtig hamburgerisch. Mittendrin werden ab dem 7. Dort sollen sie dann machen, wie ihnen Pinsel, Edding, Styropor und Schnauze gewachsen sind.

Weil ihr eingeladen seid, euch die Atelier-Action anzugucken. Ding Dong! April Eine Band auf Tour schicken? Durch Clubs, in denen ganz andere Musik verhandelt wird? Das war gestern. Vernissage: Donnerstag, SIDE Miss Fitz, Sebastian Konrad,F. Wan2, M. Minima liveM. Sun Electric feat.

John Soda liveB. Analord - Chosen Lords Rephlex 4. Redshape - Shaped World Delsin 5. Induceve - Warehouse Shit Dubsided Wisp - Nrthndr Hymen Kazumasa Hashimoto - Gllia Noble Records Lump - Lump Dub Future Dub Padded Cell Are You Anywhere? DC Recordinsg Vessel Pictureland Records Damit kann er nur eins gemeint haben: Hinter der Tapete liegt das Abenteuer. Das ist sicherlich gut und clever konstruiert.

Schade nur, dass dieser emotionale Impact den seine anderen Arbeiten immer hatten, verloren geht. Das funktioniert hier nur bedingt. Im Gegenteil. Dadurch wird es nur noch wilder.

Bestialisch gut. Und genau das macht die Platte auch so skurril. Es ist eben kein leichter Weg, sich ein leichtes Leben zu machen. Das verspricht weniger brachial, aber abenso interessant zu Untitled - Funkstörung - Bunker 24 (CDr wie das analoge Projekt von Fantomas.

Auch der schwere, zeitlupenartige Doom Metal der kanadischen Band Nadja reiht sich in diese Riege ein. Musik die gelegentlich wirkt wie herbeihalluziniert, so sehr rauscht die Welt in ihr an einem vorbei. Das demonstriert weniger eine selbstbewusste Auseinandersetzung mit den Unterschieden und Gemeinsamkeiten afrikanischer und afroamerikanischer Musik als den Versuch, mit Exotismen und JazzrockAnbiederungen das amerikanische Mainstreamradio in Ferienlaune zu knacken.

Die Vielfalt ist wie immer bei Jazzanova-Compilations qualitativ gut gehalten. Das Motto auch hier: Der eine Gilles P. Richtige Strukturen gibt's selten in seinen Werken zu erhaschen. Null hingegen wirkt etwas altbacken, stumpf und blass. Einmal wird es sogar Sitar-haft, das liegt bestimmt an den kalifornischen Nachbarn mit ihrem Selbsterfahrungsringelpiez am Pool.

Es klingt aber genauso zufrieden und wie am rechten Platz angekommen wie Mahals Blues. Weitere Releases, die den Kreis um weitere Gleichgesinnte erweitern, stehen schon in der Pipeline. Und dabei haben Album) sehr viel Zeit. Auch die Musik der Combo Unununium spielt mit diesen beiden Stilen, so dass das Quartett mal groovt und sich dann wieder auf konkrete Sounds konzentriert. Tja, ein Highend Restaurant bekommt seine Compilation.

Und gottseidank haben die Compostler das alles mitbekommen. Exzellente 18 Minuten. Und Florian Filsinger, seinerseits Mastermind der Salamandroids geht das scheinbar ebenso. Auf drei Mini- Klar, die applaudieren sich schon mal selber, aber wozu eigentlich? Die Stimmungen scheinen austauschbar und obwohl alle Tracks eigentlich toll klingen, will es nicht wirklich 'klick' machen.

Ames "Rej". Tom Brosseau aus L. Klare Sache. Kaum zu glauben, dass all die lebendigen Schichten an filigranen Sounds, die Pure hier zusammenbringt, live gemixt wurden. Es eben doch hin und wieder vor, dass in der Ruhe jede Menge Kraft liegt. Das klang aufregend und neu und anders und brachte ihr Gastauftritte wie bei den Chemical Brothers ein.

Aber nicht mehr aufregend. Und dennoch ist seine erste EP anders, hat schon ihren Platz gefunden in einem eigenen Sound-Universum. Unfassbar frisch. Ride mit einer Kraftwerk-Version vertreten waren. Ich mag das ja.

Das ist Nachtleben. Ihr Deppen in euren schleicherischen Gummisohlenschuhen, ihr kriegt Kopfschmerzen von unseren Ausschweifungen.

So weit, so gediegen. Mit irgendeiner Art von Risiko hat der Label-Sound schon lange nichts mehr zu tun. Aber im Sitzen pinkeln ist immer noch besser als im Stehen pinkeln. Analoger Boller-Dreck und verdorbener Gesang plus Schmirgelgitarre kommen aber auch nicht von der Stelle weg, die Elektrorock zur Boutiquenmusik von heute macht.

Rock'N'Roll ist eben doch tot. Das war knapp. Besser auf jeden Fall als nur eine stumpfe Werkschau. Bergheim 34, Quark sexy! Zwischen den Mahlzeiten wurde auf Schwierig. Insgesamt aber fehlen die Haken und Wendungen. Schlag sie dann bitte wieder live, Frau Morgenstern! Harte, aber wunderbar hysterische Kost. Der Untitled - Funkstörung - Bunker 24 (CDr wird hier vor allem am Handgespielten liegen, und das schreckt mich ja dann immer eher ab.

Hier atmet der Jazz, die Posaune scheint aus verrauchten Blueskellern zu stammen. Piano-Balladen in Streicherseen getaucht, mit dem Glockenspiel akzentuiert. Sie werden ihm zufliegen, die Herzen, hoffentlich reihenweise. Und das ist gut so.

Inwiefern Christian Falk als Produzent von u. Neneh Cherry und Notorious B. Und das, ohne zu nerven. Nein, das geht hier alles schon einen klaren Schritt weiter als nur Wire, P. Grandios aber u.

Klar, da wird schon eine Menge geheult. Aber das Leben kann ja auch hart sein. Kurz: immer wieder gehen hier die Arme hoch, ohne dass es irgendwie nach Club klingt. Den hat The Gasman allemal. Wie zu oft bei Planet Mu: traurig nur, dass es kein Vinyl dazu gibt. Dennoch hat sich der Sound des Potsdamers weiterentwickelt. Das dezent Plakative weicht introspektiven Stimmungsbildern aus Berlins Versailles, die zuweilen den Schritt ins Verquere, Verspulte bekommen.

Das scheint ihn irgendwie erwischt zu haben, Blues erwischt aber auch jeden irgendwann mal. Und das muss man auch erstmal hinkriegen. Bezaubernde Musik. Die Beats klackern eh. Bewegende Musik. Die Mittel sind einfach - Orgeln mit Instrumental-Presets, eingespielt statt strenger Programmierung folgend, sowie hin und wieder Gesang zuweilen leider die Schwachstelle der Platte.

Die Umgebung ist ein Puzzlespiel, das erst mit zunehmenden Alter zu einer sinnhaften Einheit wird. Doch genauso soll es sein. Ist das geschehen, dann ist Hokane im besten Sinne rewarding. Dann aber kann man damit Idioten akustisch massiv in die Fresse schlagen. Von diesem herrlich unverkrampften Verhalten sollte sich bitte jeder 'ne ordentliche Scheibe abschneiden.

Diesler hat sich mit seinem zweiten Album nicht nur Lobpreisungen von Mr. Scruff bis Gilles Peterson eingefahren, auch die englischen Magazine lieben ihn. Mit mir ist ein weiterer Liebhaber hinzugekommen. Gut, Harry K. Livc rockt das bestimmt wie Sau, auf Platte klingt es manchmal zu glatt. Der wird noch ein echter Johnny Cash. Diesler hat schon so unglaublich gute Remixe gemacht und kommt nun mit seinem zweiten Album. Me likes that stuff. Soul und Funk bleiben im Hintergrund, ohne zu verschwinden.

That does not mean it's purely kopflastig. Die hyperventilierende Hektik und Energie von Grime geht Dubstep komplett ab. Kopfnicker des Monats. Album) als all' diese Leihstimmen ist die Erkenntnis, dass Fehlfarben-Songs latent aktuell bleiben, und das betrifft vor allem Heins Lyrics. Und darin ist Tony Rohr, der ja gerne mal recht schnell daherkommt, wirklich ein Meister. Eine in ihrem Klassizismus sympathische Techno-CD. Einmal mehr der Beweis, dass Jackmate der transatlantische KulturTransfer perfekt gelungen ist.

Der Groove wirkt so kompakt und trocken wie oft bei Eulberg Produktionen, aber im Hintergrund schieben die Sequenzen ordentlich und reduziert immer verspielter um die Ecke und genau das macht auch den Titel der EP ziemlich passend. Vielleicht trennen wir uns ja doch mal irgendwann davon. Der Bleephit und Titeltrack hat logischerweise auch seine Macken, ist mir aber trotzdem etwas zu vollmundig Italo in der trancigen Synthesizer-Hymnen-Idee. Hier geht man immer einen Schritt weiter hinaus als erwartet.

Antiguo Automata Mexicano z. Der zweite deBug. Als Bonus gibt es dann noch einen Track, bei dem sich alle Gadgets aus Hongkong die man in der Wohnung haben mag, als Sleeper enttarnen. Viermal quer durch alle Stereoparameter zerrupft und mit dennoch sattem Groove und dieser eigenwilligen Art von minimalem Soul, der seine Produktionen der letzten Zeit alles auszeichnet.

Eine EP die man wie einen Freund vermutlich eine ganze Weile direkt neben dem Plattenteller liegen lassen wird, damit sie immer da ist wenn man sie braucht.

Und wie. Auf der B-Seite kommt es dann noch dicker. Irgendjemand muss es ja machen. Weich und himmlich. Dabyre nimmt sich dann die Tikiman-Nummer vor und schunkelt sich in die quadratische Strandbar.

Den Abschluss bildet der Grime-Remix. Von Herrn Anomyn. Wer das wohl sein mag? Sehr eigenwillige EP mit beeindruckenden Soundideen. Erinnert viele vermutlich etwas an Booka Shade. Ein Hit. Egal ob er bei oder bpm ist. Jona remixt M. Sehr intensive EP. Deren 10" Serie ist schon wieder viel zu lange her. Bestialischer CutupAcid mit echtem Monsterhitpotential, das alles platt macht was sich ihm in den Weg stellt.

Bonus ist ein Track namens "Song Three" das wohl digitaler Country-Ska-Punk sein soll, was zumindest unterhaltsam ist. Klar, hier geht es ja auch vorrangig um Musikgeschichte. Wie sich daraus dann eine Art Latin-Swing entwickelt bleibt dann wohl sein Geheimnis. Funky, schnell und ohne Angst davor die Grooves laufen zu lassen und dabei einen Sound zu fahren, der voller sympathisch verkorkster Funkideen ist.

Hatte die beiden fast schon vergessen. Dabei waren sie doch absolut auf dem richtigen Weg und sind es auf dieser EP immer noch. Vier heitere uplifende Tracks aber auch so. Mir sind allerdings das Original sowieso, aber selbst der Kleinkariert Remix ist etwas zu sehr auf diesen Euro-Synth-Sound konzentriert, auch wenn er selten mal in einer so reinen und klar konstruierten Form moduliert wird. Guter massiver Durchschnitts-Bassline-Rocker. Dieser House mit traditionell spirituellen Vocals und Piano-Einlage entzieht sich einfach jedem ausgelutschten Klischee und schiebt derart clever die Arme in die Luft, dass es eine Weile nicht aus meiner Tasche verschwinden wird.

Ray Mang muss sich dahinter auch nicht verstecken. Hier macht die Kombi aus Kontrabass und Percussions den gewissen Unterschied. Typischer My Little Pony Minimalclownstep. Sehr sympathische Platte. Und warum genau er oder sie, ich bin da grad nicht auf dem laufenden Will Saul feat. Irgendwann wird es noch mal eine Deephouse EP von Dapayk geben, da bin ich mir sicher. Remix, der sich zu sehr auf die darke Seite geschlagen hat und damit etwas zu sehr auf den Gedanken kommt, doch mal alle Tasten des Synths zu probieren.

Den Abschluss macht ein minimalerer Mix von Marc Deal. Eine der euphorischsten Hymnen des Monats. Plinkernd und notorisch.

Nicht die beste Kickboxer, aber durchaus ein Floorfiller. Mit schlafwandlerischer Sicherheit schreibt er mit "Negions" eine episch gebreakte 8-Bit-Symphonie, die ihresgleichen sucht. Mit diesem Konzept bestreitet hier jemand sein Album, das schon bald als Klassiker gelten wird. Weil man einerseits von so einem Sound nie genug bekommen kann und weil andererseits hier sowieso wieder alles anders ist.

Sonnenaufgangs-Techstep ist seine Erfindung. Da kommen zwei Welten zusammen, die sich nicht viel zu sagen haben. Hier jedenfalls sehr reduzierte Tracks, die sich auf sehr gut gedehnten Sub-Basslines drauf verstehen selbst das trockenste Knacksen irgendwie slammend wirken zu lassen.

Als Ganzes ein schwerer Brocken. Und die treiben einen wirklich in den Wahnsinn. Sehr funky das. Meisterleistung, diese Platte. Ein Track, der sich definitiv anschleicht, um einem das Hirn zu stehlen. Oder dachte mir, nein, das muss man nicht remixen, an diese extrem leichte Form von polyrhythmisch flatternden Grooves braucht sich eh erst keiner ranwagen.

Totaler Smash Hit. Stranges schwergewichtiges Release dass man im richtigen Moment droppen muss, dann aber ist es eine Hymne, die keinem mehr aus dem Kopf gehen wird. Wusste nicht, dass es das noch gibt und ehrlich gesagt waren die Sachen von Advocat von schon genauso effektiv. Panacea ist dann schon wieder klassisch, holt aber aus dem Original doch mehr raus. Der Versuch auf "Tautai E" so richtig klassischen Italosound zu machen ist meiner Meinung nach aber dann doch zu dreist.

Ein klassischer Clubhit, nicht mehr aber definitiv auch nicht weniger. Und das selbst wenn es eigentlich fast kitschig ist wie auf "Bobobear". Verstehe ich das richtig? Und dann gleich Quennum und Van Dowski releasen. Toolig und dennoch sehr durchdacht.

Bleepig und heiter, aber trotzdem extrem fett und im Remix dann auch noch mit einer ungewohnt technoiden Nuance. Sicherer Clubhit. Ein Bruchwerk an zerrigen Sounds aber dennoch auf solide minimalem Boden. Das macht dann auch die Spannung des Tracks aus, und der Grund warum sich das doch noch zu einer Tiefe hin entwickelt. Also eigentlich so wie man sich Playhouse vorstellt, wenn man ans Robert Johnson denkt. Ach, Notiz am Rande, die letzte Pantytec ist ewig her.

Und in der Zwischenzeit haben Zip und Sammy wohl ein heimliches Jazzstudium absolviert. Geschadet hat's nichts. Was vermutlich auch den Hiteffekt ausmacht, dazu kann einfach jeder, und zwingend ist der Sound von Tiefschwarz ja eh.

Der Malente Remix sogar noch mehr. Vielleicht etwas poppiger als bei vergleichbaren Exponaten, aber wohl auch nicht origineller. Bon voyage! Identifier un produit et ses acheteurs potentiels et faire en sorte qu ils se rencontrent.

Maxi 12 The P. Blues Studio! K7 12 remixes pour Spacek, Phon. O Maxi 12 Modul E. Producteur pour The Mole.

Tiny Dancer - Elton John - Madman Across The Water (CD, Album), I Believe - Mahalia Jackson - This Is Mahalia Jackson - The Worlds Greatest Gospel Singer (Vinyl, LP, Ленинградский Рок-Н-Ролл • Leningrad Rock-N-Roll, Dietro La Città - Radici Nel Cemento - Popoli In Vendita (CD, Album), Hymn To A Gas Giant - Morbid Angel - Formulas Fatal To The Flesh (CD, Album), One Of These Days - The Velvet Underground - VU (CD, Album), Taas Sun Rakkautes - Heaven Up - Heaven Up (CD, Album), Larry Sanders* - More Than Just A Woman / What A Feeling (Vinyl), La Radio A 1000 Watt - 883 - La Donna Il Sogno & Il Grande Incubo (Cassette), Medley: I wasnt meant to feel this - Gotta kill captain stupid - Suicidal Tendencies - the modern ar, Dont Lie, I Believe (When I Fall In Love It Will Be Forever) - Sergio Mendes* - Sergio Mendes (Vinyl, LP, Albu, Democracy (NIN Remix) - Killing Joke - Absolute Dissent (CD, Album), Wrap It Up - Eurythmics - Sweet Dreams (Are Made Of This) (Cassette, Album), Kokomo Blues - Various - Good Morning Blues - A Classic Blues Anthology 1920-1942 (CD)

Es klackert, klirrt und knarrt in den entlegensten Ecken des Klangfeldes. Wegdriften in technoiden Sounds. Dann ist da noch der dezente und, wie gewohnt, satte Beat, der gelegentlich auch geradlinig nach vorn peitschen kann. Der Club. Wenn die Musik zu Hause auch funktioniert, haben wir das erreicht, was Basic Channel bewirkt haben. Das Ineinandersetzen des Umgekehrten: konvex konkav. So auch der Name ihres eigenen Labels. Hier kombinieren sie Chill Out konkav und tanzbare Musik konvex.

Auf der ersten Platte des Labels begaben sie sich geradewegs ins Wohnzimmer. Als Blake C. Nun befinden sie sich irgendwie dazwischen. Weg von den minimalen Anlangen, weg von den minimalen Sounds. Trotzdem ein wohlvisierter Dreifachplan. Baatin mag Joga und sowas. Elzai geht gerne in Clubs, Baatin aber auch. Bei Slum Village hat er bisher auch gerappt. Jetzt nicht mehr. Wir wollten nicht so viele Features wie auf dem letzten Album machen, Baatin und ich sollten etwas mehr im Vordergrund stehen.

Weil er als erster von uns in der Musikbiz-Szene aufgetaucht ist, glauben die Leute, dass es seine Gruppe ist. Aber das stimmt nicht. Wir kamen alle zur selben Zeit zusammen und haben uns entschlossen, eine Gruppe zu sein.

Past Present and Future of Slum Village'. Eine Art Starwars Saga. Die Geschichte endet etwas dramatisch. Das Album wird wie eine Kombination aus Film und Album sein. Wir haben das Tape 97 gemacht, es waren 23 Songs. Ihre Aufmerksamkeit widmen sie nicht nur Rapmusik. Nicht rein absichtlich, wir wollen einfach innovativ sein. Den Namen habe ich leider vergessen. Er wird auf einer ihrer 12"s sein. Sie kommen alle aus Detroit. Detroit ist cool, ein ziemlich flashiger Ort. Die hat es auch nie gegeben.

Wir sind etwas gespalten in unserer eigenen kleinen Welt. Jeder macht seine eigenen Sachen. Es ist ein Ort, an dem nicht allzuviel zu tun ist, also muss man so seine eigene Welt herstellen. Zu der Zeit werden Slum Village auch auf Europatour sein. Open minded zwischen Aphex Twin und Reggae. In der Kombination von elektronischer Musik wird man noch deutlicher an diesen Herkunftsort verwiesen. London zu sein. Roots Manuva: Auf jeden Fall. Die Leute, die mich dazu gebracht haben, mit Synthesizern und Samplern zu arbeiten, waren Art of Noise.

Experimenteller Hip Hop ist ja nicht gerade ein Kassenschlager, wenn ich an die Besucherzahlen der letzten Konzerte denke! Roots Manuva: Nein, in der Regel nicht. Wir kommen, um zu unterhalten, und je nachdem kannst du die Musik ignorieren: Just watch the Madman, the strange guy, the audio circus!

Aber so viel weird stuff da ist, so sehr mache ich auch simpleres Zeug, um die Balance zu halten. There are awful safe tracks! Aber ist nach dem ersten, in der Presse sehr das wirklich so, gibt es da nicht einige positiv aufgenommenen Album proentscheidende Unterschiede zwischen blematisch war.

Nach so einem Erfolg den beiden Platten? Zudie wir Hip Hop nennen. Weil das so beHomeproduction Suite, zusammengestellt. Das letzte Album fing ziemlich understated an. Nach dem ersten Album wollte ich zuerst eigentlich gar nichts mehr, zumindest nicht als Roots Manuva, produzieren. Ich wollte nicht mehr Musiker, sondern lieber wieder Mensch sein. Roots Manuva: Ich brauche erst eine Reaktion, um zu wissen, was ich danach tun werde. Ich werde andere Dinge machen: mit anderen Leuten zusammenarbeiten, produzieren, es ist aber noch nichts Konkretes geplant.

Ich habe aber einige gute, noch vage Ideen. Meist sind meine Texte nur wahllos Wortspiele. New School Techno, made in Poland. Bassgetriebene gest Polish cities called Poznan. Pozn- froren in OldSchool Techno wilan. Dabei ist Polen mal grade ein dernder Begeisterung, die sich so gar paar Millimeter von Deutschland nicht mit dem, was als Retro immer weg.

Mittlerweile sind wir gute Freunde. Mitte habe ich ihn eingeladen, mit mir in Warsaw aufzulegen. Es gibt aber immer noch nur ein paar Leute, die elektronsiche Musik machen. Hier zu leben ist nicht grade einfach. Was kann mehr Pop sein und ist gleichzeitig in seiner Fernsehlautsprecherdefiniton weniger "Pop" als eine durchgedrehte, alles umfassende, alles begrabende Bassline?

Die Bassline soll den Groove eines Tracks machen. Musik in etwas verwandeln, dass einen dazu bringt herumzuspringen. Dabei soll es aber immer auch einen Faktor von Innovation haben und ein bisschen fucked up sein. Odyssee von FFM nach Berlin.

Die Rosenheimer Botschafter der digitalen Zerhexelung. Hof: Zorn liveMultipara, Skanfrom, Thaddi Sondern liebe mein altes Equipment. Wir, die unfreiwillig affirmativen Universalisten und unverbesserlichen Bass Addicts. Ein PC Mensch unter Appleclickstern.

Loop, Mantra, Ritournell, das kann man nennen, wie man mag. Am liebsten mit wenigen Buchstaben. Reduktion, Repetition, Relation, "Redo". Auf Cliphop zerbrechen die Sounds in ihren Konstellationen manchmal.

Kurz: Klingt wie Japan. Mokiras Cliphop ist auf Raster-Noton erschienen. Und losgehen ist ihm mit seinem Album "Bayou Paradis" viel wichtiger.

Meistens spricht in solchen Momenten die Vermessenheit des Neuen aus den Leuten, man schaut sich an und alles ist gesagt, in diesem Fall: Techno. Hier wird mit Raum gearbeitet, topographisch, aber auch musikalisch: Dub wird als Kern von Techno noch einmal freigelegt. Was man alles von einer niedrigen dosis acid lernen kann. Ein Emu-Sampler rie.

Insofern kann man "Bayou Paradis" auch als Statement an die Minimalkids lesen. You have to understand! Wir finden Ill Young Kim super. Festivalstyle, weil man in Deutschland eben doch kein Tribal Gathering oder Sonar hat, weshalb auch immer. Also schlagen wir vor: 1. August mit u.

Testversuche mit neuen Kommunikationsmitteln. Einbindung von Entwicklern neuer Hardware mobiler Kommunikation. Die Transparenz einer Situation erzeugen. Rumor has it he designs brand new ways to make and perform house music with computers. Friends of Ben from Winnipeg, his prairie home for more then 20 years, say he was often late for class, and that he was a big fan of the TV shows Degrassi Junior High and Little House on the Prairie.

Credible sources confirm that he now prefers to live without a TV. Und Software ist vielleicht untertrieben. Native In- struments arbeitenweil man irgendwie sein Leben dies und jenseits der Arbeit zusammenpatchen kann. Ben Nevile hatte ein neues Leben. Und auf einmal viele 12"es. Doch dann kam Aphex Twin. Digitale Musik ist kurz davor, nicht nur das Live vs. Aufnahme Paradigma umzudrehen, sondern diese Differenz zugunsten einer neuen von Programmierung vs. Effektuierung zu verschieben.

Ich benutze mein Laptop, Joystick und Trackball, um in die Sounds hereinzuzoomen, in ihnen herumzuscrollen und dabei die Tracks im 'Vorbeigehen' zu remixen. Die Todesanzeigenseite Fuckedcompany. Wir werden sehen. Der mit viel Elan gestartete Onlinedienst "Inside. Ausverkaufsstimmung macht sich breit. Fehlanzeige obsbotschaften, diesmal aus dem Netz. Hudson musste wieder einmal ran, einen Nachruf schreiben.

Ein undankbarer Job in diesen Zeiten. Von den Verlagen war allerdings kaum die Rede. Das ehrgeizige Ziel: Noch in diesem Jahr will man ganze 50 Abonnenten gewinnen.

Be- viel rosiger aus. Krisenstimmung herrscht besonders bei der "Netzeitung", die im Herbst letzten Jahres als erste allein im Internet erscheinende deutschsprachige Tageszeitung startete. Die deutsche Ausgabe von "Business 2. Ein Ende der Talsohle? Aber weil es gerade so gut zum Zeitgeist passt, macht man dies doch am liebsten im Internet-Bereich.

Sie werden feststellen, dass das Internet eine tiefere Information nicht bringen kann und auch nicht bringen will. Ganz im Gegenteil. Diese startete vor ein paar Wochen mit einem seltsam anachronistischen Projekt. Wer die RZ-Seiten ansteuert, erblickt eine Zeitung. Komplett gescannt, mit Bild und Werbung. Und das macht der Zeitungsleser angeblich viel lieber als dieses furchtbar komplizierte Navigieren. Seit Herbst letzten Jahres ist es wieder da, mit jeder Menge guten Texten.

Und das ist - Krise hin, Krise her - einfach wunderbar. Seite 26 alltag biodesign Was passiert, wenn die Schalter klebrig werden? Seite 27 events Wo was geht. Seite 29 glaubt derrida Warum Religion und Technologie sich den Theoriekuchen teilen. Seite 32 wo war kunst Back again: Unser monatlicher Rundgang. Programme selbercoden. Seite 34 rhodes emu So richtig barocker Schmock: das total softe Fender Rhodespiano.

Seite 35 Big screen small news Warum nicht ins Kino gehn? Serienfolgen verpassen war gestern. Angeboten werden sie von Firmen wie Replay TV, eine der Firmen, die sie mit als erste promotet haben. Noch sind die Namen kein Begriff, aber bald werden sich diese Systeme weltweit durchsetzen und so bekannt wie Leo Kirch oder Ted Turner werden. Wireless und Blue Tooth sind nicht umsonst in aller Munde. Von wegen Kartoffel Die Revolution, auf die man sich als Fernsehzuschauer gefasst machen muss, lautet also: Aus dem passiven Coach-Potato wird wohl in Zukunft ein agiler Mitmacher.

Interaktives TV ist im Kommen. Netz und Fernsehen wachsen wohl doch noch zusammen. Etwa das sogenannte "Simulsurfing", bei dem Fans ihre Lieblingsserie parallel zu und direkt nach der Sendung in den Diskussionsboards besprechen. Was die digitale Zukunft von Filmen angeht: Die Durchsetzung intelligenter, digitaler Videorekorder ist derzeit wahrscheinlicher als die Hammermethode, im Verfahren Videofilme ins Breitbandnetz zu quetschen.

Zurzeit haben mit Filmen im Netz nur wenige Portale Erfolg. Eine Ausnahme ist das amerikanische cinemapop. Aus dem passiven Coach-Potato wird wohl in Zukunft ein agiler Mitmacher. Netz, Videorekorder und Fernseher durch ein gemeinsames Format kompatibel zu machen, ist vermutlich nur eine Frage der Zeit. Und: DVD-Brenner werden ebenfalls billiger. Mittelfristig werden die User Gewinner sein. Und damit vielleicht auch die Geschichte an sich. DoubleClick stehen immer noch im Verruf, sogenannte Webbugs heimlich auf Webseiten unterzubringen.

Microsoft tacktiert anders als Double Click da offensiver. Durch die Monopolstellung Album) Mircrosoft lag die Vermutung nahe, dass nur firmeneigene Dienste promotet werden. Datenkursors nimmt monatlich zu. Der Einfluss von bestimmten Diensten wird dabei langsam unheimlich. Die Gesichtserkennungssoftware wird immer perfekter. Dem intelligenten Auto der Zukunft soll sogar eine automatische Bremse eingebaut werden. August bis 5. Die rosarote Brille der New Economy soll nun gegen eine erwachsen gewordene Unternehmenskultur eingetauscht werden.

Geld verdienen ist eben doch Arbeit, und eigentlich haben wir jetzt schon genug von E- und M-Commerce. Parallel dazu finden die Medienwoche Berlin-Brandenburg und die Internationale Funkausstellung statt. Juli bis 6. Schade, dass die Mischung von Fashion und Art hier noch nicht so recht klappt. Nun regnen allerorts Bilder des Human Genom. Genau hier gab es in den letzten Jahren Siggraph Organische Metaphorik wird die mechanische verabschieden, bald.

Das sieht jeder. Sie werden im Code versteckt. Man kann einen Knoten dann aus dem Zentrum des "Organismus" herausziehen, um Verbindungen deutlicher zu betrachten. Ein weiteres Projekt von Fry ist "Valence", bei dem ein Text kontinuierlich eingelesen wird und dabei einzelne Worte in einem dreidimensionalen Gebilde verortet, je nachdem, wie oft sie vorkommen.

All diese Programme sehen aus wie kleine Lebewesen, was daran liegt, dass Ben Fry Algorithmen entwickelte, die explizit organische Organisationsformen nachbilden. Los Angeles, Wann hat man schon mal die Gelegenheit, Research und seine Anwendung so nah zu erleben?

Und der Strand ist auch nicht weit. August Obwohl ich mir ehrlich gesagt ein Hacker Treff weniger lustig vorstelle, klingt dieses Vorhaben ziemlich nett. Alles dreht sich um die biometrischen Technologien, Copyrightfragen oder Computersicherheit. Aber dass das Autoren sind, ist schon klar. Den Jazz oder die Sache mit den Zitaten.

Das war eine Art Zwischenschritt. Samples von der "Dr. Gleichzeitig finde ich Musik interessant, die in der Tiefe herumlotet, ohne mir irgendwelche erkennbaren Sachen mitzugeben — wie etwa bei Terrence Dixon.

De:Bug: Aber warum dann nicht Hip Hop? Meinecke: Ich habe prinzipiell nichts gegen Hip Hop, war aber eine Zeit gegen die sozialen Modelle, die da durchdekliniert wurden. Da geht es weniger darum, ob das sexistisch ist. De:Bug: Ihr diskutiert aber beide aus total szeneexmanenter Position. Techno hat ja in Detroit nicht diese Szene.

Immerhin taucht Moritz von Uslar in dem von Jochen herausgegebenen Buch mit auf. In 'Sound Signatures' ging es mir darum, das auf eine dezente Art und Weise mit einzubinden. Es war ein Versuch, Popkultur zerbrochen zu entwerfen, da musste dieser Aspekt unbedingt dabeisein.

Bei Kracht hat es eine tragische Dimension, so eine Leere. Mehr bedeutet Leere bei denen auch nicht. Und mit dem Namedropping taucht auch nur die 82er "Tempo"-Magazin-Haltung wieder auf. Positivere Haltungen finde ich angenehmer, aber dieses Zynische gibt es auch noch. Die zieht man trotzdem nicht als relevant in Betracht. Erfolg ist kein Kriterium. Der Witz ist ja auch, dass das vor allem Erfolg in den Medien hatte, oder sogar aus ihnen heraus entstanden ist.

Die Sache mit dem Namedroppen, das kommt mir so hilflos vor, ich sehe da so eine Traurigkeit drin. Aber nur weil das so ist, kann man trotzdem nicht sagen, das gab es schon mal.

Producteur pour Silvah Bullet. Producteur pour Ms Thing, M. Amy Winehouse, Alphabeat, Sesa feat. Santa Dog E. Snakefinger Ralph U. Primarily influenced by the likes of Throbbing Gristle, Zoviet France and early Sonic Youth, it soon developed a sound of its own that blended elements of Krautrock, Industrial music and Minimalism to create unique and captivating soundscapes.

CD, Album. Vinyl, LP, Album. Arcade Rave. As Mascaras Se Deixa Levar. As We Grow. Atlantis Atmosphere. Ave Maria Del Camino. Black Crickets - D. Blipper - Various - Misty Grove File. Brain Boogie. Bride Dance Polka. Bring U Back. Bugs Bunny Mix 1 - F. Building A World For Two. Cant Stop Talking. Cease The Bombing. Cetait Une Histoire. Como Concrete Jungle. Daddy Instrumental. Death Bed - Flex 47 - Demo Vinyl. Django Three - Magic Man Vinyl. Doublefacez - Avengers Part. Eine Kleine Nachtmusik - W.

Feeh Feeh - Instrumental. Flesh Up. Francisco Alves. Freedom How Long? From Ronnie With Love. Plus CD. Going To Happen. Pur non disponendo di un impianto, spendevo i soldi che avevo in dischi, ascoltandoli a casa di amici che magari possedevano un giradischi dei genitori. Era divertentissimo. Fu un vero successo col pubblico in delirio.

Il Pianeta Rosso di Antraccoli, nel tempo trasformato in Kuku, solitamente chiudeva alle 19 ma una volta continuai quasi sino alle A noi delle vecchie generazioni invece questa metodologia non interessava affatto. Era di Alberto Bambini che avevo conosciuto tramite un amico DJ. Abitava a pochi chilometri da casa ed aveva allestito lo studiolo con PC, mixer e qualche sintetizzatore. Il rimaneggiamento si rivela provvidenziale al punto da trasformare un brano passato inosservato al grande pubblico in un autentico successo che coinvolge platee immense e radio generaliste.

Dopo un paio di pomeriggi di prove inviai le demo a Bonasio a cui piacquero. Mi richiusi in studio per qualche giorno, sempre con Alberto Bambini. Ad occuparsi delle chitarre fu Vincenzo Bramanti mentre il basso era di Anacleto Orlandi. Purtroppo ci ha lasciati pochi anni fa per una brutta malattia, era un grande artista ed una brava persona. A suggerirmi il suo nome fu Bonasio. Dopo averlo conosciuto, provammo a fargli ricantare il pezzo.

Le voci erano fortissime e stavano alla perfezione sulla nuova base che avevamo approntato. I backing vocal invece, come preannunciato, erano di Lara Turio alias Aguan. In quel caso visto che Foster era un cantante di bella presenza, alla Epic decisero di puntare su di lui come unica immagine da abbinare al brano.

Purtroppo la gestione lacunosa della promozione sul piano artistico mi fece perdere diverse serate importanti. Le major iniziarono a chiudere i dipartimenti dance mentre le radio sottrassero progressivamente spazio alla musica da discoteca.

Dagli inizi degli anni Duemila anche le trasmissioni che proponevano quel genere sposarono una linea stilistica opinabile, supportando produzioni a mio avviso scarsamente interessanti e di basso spessore creativo. Musica che piacesse in primis a me, senza nessun obiettivo di conquistare il mercato. Ho mantenuto solo parte del nome, Jack, intervallandolo dai due Untitled - Funkstörung - Bunker 24 (CDr Ja:ck.

Sto aspettando la riapertura dei locali con trepidazione! Al momento ho diverse tracce pronte, due delle quali usciranno prossimamente su Cocoon Recordings. Nel contempo lavoro anche su altre idee ma col massimo relax e senza pressioni. Questa emergenza sanitaria ha cambiato in maniera irreversibile tante nostre abitudini, atteggiamenti e comportamenti. Le menti sono mutate, le persone pensano ed agiscono diversamente, anche nella vita quotidiana.

Sono dunque i sound engineer ad aiutare artisti e produttori per ottenere la migliore registrazione in studio. Gianfranco a pianoforte e Romano a batteria, ma io non volevo saperne. A quattordici anni mi destreggiavo discretamente coi vari strumenti ed ogni tanto mi capitava persino di sostituire qualcuno del complesso durante qualche serata. Studio, tra i pochissimi presenti nella regione in cui abita.

I risultati non si fecero attendere e grazie agli ottimi ascolti riuscivamo a portare in diretta vari ospiti tra cui cantanti e produttori di varie case discografiche. In quel momento maturai il sogno di avviare uno studio di registrazione. Per un registratore a ventiquattro piste servivano minimo quaranta milioni di lire, per un mixer invece dai venti ai cento.

Una scuola per diventare fonico? Quando possibile, mi recavo con loro nella capitale e mi sedevo accanto al fonico, Rodolfo Palazzetti, per osservare e memorizzare ogni sua azione legata alla registrazione ed elaborazione del suono. Rossi era gentilissimo e mi diede tante dritte per diventare un tecnico, inclusi preziosi consigli sulla manutenzione di apparecchi professionali destinati alla registrazione audio.

Nel frattempo misi da parte qualche lira che investii prontamente in un registratore ad otto tracce della Tascam provvisto di DBX, un riduttore di rumore e fruscio su ogni canale. Con quello registrai il primo disco in vinile di un gruppo rock vicentino, i Maline, a cui aggiungemmo vari effetti di un live modulati con un riverbero Dynacord, tra i primi digitali giunti sul mercato. Dal le cose cominciarono ad andare per il verso giusto.

Registravo gruppi, cantanti, poeti e tutto quello che potevo per guadagnare qualcosa da investire nello studio. Finalmente potei permettermi un registratore professionale Lyrec a ventiquattro tracce, usato ma perfettamente funzionante. Era stato dismesso dai Trafalgar Recording Studios di Roma. Caricai il Lyrec sotto i sedili del furgone, un Ford Transit formato pulmino, e dopo aver accontentato amici e parenti che fecero tappa in Vaticano, tornammo a Gambellara.

Rientrammo a mezzanotte, dopo aver macinato circa chilometri, ma non ero stanco e non avevo neanche sonno sebbene mi fossi svegliato alle cinque del mattino. Il giorno dopo smontai il registratore pezzo per pezzo e sistemai tutti i problemi che avevo notato quando era in funzione a Roma. Studio R. A quel punto pure io divenni Sandy, creando un binomio col mio studio». Il primo risale al periodo del debutto delle tastiere digitali. A proposito di roba da ricchi: in studio ogni tanto avevo il super campionatore Fairlight CMI che possedevano in pochissimi in Italia.

Lo noleggiavo dal mitico Leandro Leandri che arrivava con un baule pieno zeppo di strumentazioni pregiate. Galli partiva alle undici del mattino e dopo aver diretto le operazioni per qualche ora si rimetteva in viaggio per tornare nella sua discoteca di Rimini, percorrendo centinaia di chilometri. Nel medesimo periodo il negoziante che mi forniva le anteprime dei nuovi sintetizzatori mi propose un Synthex. I transfer fatti in Italia non erano male ma, a detta di molti colleghi, mancavano di quella elaborazione finale del suono che andava ad incidere il solco del disco, ossia la fase oggi nota come mastering.

A dirla tutta, anche io ero Album) stesso avviso. Appena entrati mi resi subito conto delle differenze che correvano da una classica sala transfer italiana. Staff disponeva di limitatori, compressori ed equalizzatori di vario genere mai visti prima. Praticamente un furgone di outboard, oltre ad un imponente tornio Neumann, cuore pulsante della cutting room.

Io e Maurizio ci guardammo in faccia sorridendo. In quel momento nacque Sound Lab. Il cliente usciva dal mio studio col master inciso su nastro magnetico e la matrice per produrre il vinile.

Dian vive in simbiosi con la musica al punto da incidere un suo disco. Arrivarono alcune richieste di brani strumentali adatti a sonorizzazioni o sottofondi per cinema, radio e tv. In quel periodo nel mio studio lavorava un grande musicista e tecnico programmatore per la Korg, Michele Paciulli. Trascorremmo tantissime ore insieme e da lui appresi qualcosa sulla tecnica di impostazione delle mani sulla tastiera. Mi spiego meglio. Suonati da un tastierista qualsiasi, i fiati di un sintetizzatore assomigliavano ad un treno a vapore ma se quel tastierista era Paciulli tutto si trasformava straordinariamente.

Era una tecnica unica che ho visto mettere in pratica solo da lui, mi risulta difficile persino descriverla. Das machen wir nicht.

Eine konsensuelle Halluzination. Eine Massenpsychose. Ihn heilen. Wer ihre Webseite www. Auf Folie ausgedruckt wird er als Markierungszeichen, als Tag an besagtem Ort real aufgeklebt. Untitled - Funkstörung - Bunker 24 (CDr einfach geht das.

Re-entry des Symbolischen ins Reale Okay so weit, dass jeder absolute Aufklebefreiheit hat. Seitdem nun die beiden eine Anbindung an Google Earth bastelten, haben ihre physischen Tags einen weiteren dreidimensionalen Drall bekommen: Album) der Weltkartenkugel sind sie als Spielart des Geotagging hinzugekommen.

Das beweist doch erst mal im Kleinen. Diesmal ist die Spielwiese ein Schaufenster. Inszeniert eure Lebenswelt. Dort findet ihr auch detaillierte Informationen. Eine Berlin-Reise und Einkaufsgutscheine von Logstoff locken. Is this possible? Ich denke September um die Mittagszeit. Aufgenommen von einem Berufsfotografen, der seinem Auftrag als Polit-Paparazzi eine neue Wendung gegeben hat.

Es waren allerdings nicht beliebige Akten, sondern diejenigen von G. Aufschlussreich ist die Sprache. Und zwar in zweierlei Hinsicht.

Und die bereitwillige Unterordnung, die Unsicherheit. Wie sieht seine zweite Existenzform aus? Es entstand offenbar nebenher. Nichts davon trifft auf dieses Photo zu. Nein, lassen wir es dabei. Der Mann hat etwas gegessen, viel getrunken und Rest sehen wir selbst. Ob der Shootingstar der Berlinale damit seine Vorschusslorbeeren verspielt hat?

Der Experimentalfilm verwurstet das als Bewusstseinsstrom. Wieso gerade die? MuVi-Preis Das ist eine Angelegenheit, wo jemand mit einem neuen Namen ein neues Leben beginnen und mit dem alten auch das alte Selbst wegwerfen will. Das wollen die meisten nicht wahr haben. Es gibt keine Ordnung, es gibt nur Muster. Also eher ein determiniertes Chaos, in dem er wiederkehrende Muster findet. Das geht eher seine verschlungenen Wege.

Die arrangiere ich nur so weit, dass sie zueinander passen. Das war gewollt. Sonst wird man schizophren. Internationale Kurzfilmtage Oberhausen Vote now! Die Liebe, ihre Irrungen und Wirrungen, das ist das Thema. Und Antworten finden die Figuren ebenso wenig wie wir. Eins gleich vorweg: Filmerisch wird hier nicht viel geboten. Klassische Konzertmitschnitte, das ist alles, was man bekommt.

Die Mini-Doku inkl. Interview mit den Herren ist ob der fehlenden Untertitel leider unbrauchbar, es sei denn, man spricht Japanisch.

Dabei sieht man 2 Minuten Kampfgeschehen um ein vietnamesisches Dorf. Der Krieg auf einem anderen Kontinent ist da nur ein surrealer Ausrutscher - allerdings mit fatalen Folgen. Aber was soll man machen, als in der Schlusssequenz zum Trost die Nationalhymne zu singen? Was anderes zum Festhalten hat man ja nicht. Unheroischer geht es nicht. Gerne arbeitet er mit einer Art Splitscreen. Der krisselige Videomonitor ist in das Filmbild gesetzt.

Erstaunlich, wie gut das im Abstand der Jahre aussieht, gar nicht so verbohrt nach asketischer Autorenfilmer. Und Wenders entdeckt Yohji Yamamoto. Jede Menge Mehrwert also.

David LaChapelle, der mit seinem Mary J. Die Girls und Boys werden es schon richten, mit Gottes Hilfe - die hier immer wieder beschworen wird, und ihren Moves, die keine Volkshochschule oder Krankenkasse in ihr Programm aufnehmen wird. Denn die Moves haben sie schon vor Drogentod oder Gangstermord oder Knast bewahrt. Was ist da schon der Kommerz! Und doch schon vor langer Zeit im Kunstkontext angekommen, Feuilletons liebstes Enfant terrible.

Das ist cleverer, als den Leuten die eigenen Werbeshirts am Merchandising-Stand zu verkaufen. Investigativ, ohne es eigentlich gewollt zu haben. Das lieben wir! So weit die Theorie. Ganz besonders in den 80ern, als Hard- und Software bei Spielen noch sehr eng verwoben waren und Automaten wie Space Harrier oder Afterburner in den Spielhallen lockten. Dabei blubbert und funkelt es aus den beiden prima in Szene gesetzten Screens, dass es eine wahre Freude ist. Wenn sich bspw.

In den Dialogen steckt viel Tiefe und sowohl die Geschichte um ein Martial-Arts-Turnier als auch die verschiedenen Einzelschicksale der sechzehn Teilnehmer sind so lebensnah, dass zusammen mit der ausgefeilten Animation und den beeindruckenden Texturen DoA4 ein echt duftes Spiel ist.

Er starb im Oktober Nachdem sich die Familie von dem Schock erholt hatte, stand die Entscheidung fest: Die Autobiografie des Vaters und Ehemanns muss beendet werden. Klar, Peel muss niemandem mehr etwas beweisen. Vor allem im Rahmen des European Institute for Progressive Cultural Polities eipcp setzt Raunig immer wieder aus der Perspektive einer intellektuellen Globalisierungskritik an.

Kopie oder Original? Softwareherz - Monofrau? Lebt im Internet und in Berlin. Ein Bassbeat kann ein Herzschlag sein. Denn erstens spricht man ein kleines Publikum an und zweitens gibt es immer an solch einem ehrgeizigen Projekt etwas auszusetzen. Titel der Installation: Delete! Runde, sinnvolle Sache, die zur richtigen Zeit kommt. Denn: Nie gab es so viele Labels wie heute. Geht es um Dancemusik, sind alle Beteiligten guter Dinge. Viele Labels, viele Releases, viel Musik.

Es war ja auch nie so einfach, sie im Heimstudio so gut wie perfekt aufzunehmen und sie dann auch selbst zu releasen. Nur wie? Nicht Komprimieren! Verkabeln war gestern, es geht heute alles viel schneller. James: Das war so ein schleichender Prozess. Nach und nach hab ich die Synths dann wieder verkauft, habe mit Logic angefangen auf dem Powerbook.

Mittlerweile steht hier ein G5 mit ordentlichem Monitor, damit ich nicht immer so krumm auf dem Stuhl sitze lacht. Es hat sich mit der Zeit immer weiter verfeinert. Meine ersten Boxen haben mir Freunde geschenkt, mittlerweile habe ich gute Monitore.

Der Vorteil des Computers ist, dass man alle Komponenten der Produktion kompakt vor sich hat. Engineers aus der Mastering-Branche sagen, seit es normal geworden ist, am Rechner zu arbeiten, sei das Material, das im Mastering-Studio angeliefert wird, oft schlechter als zuvor. Wie macht ihr das? Wir sind da sehr vorsichtig. Wir lassen alle unsere Releases vom selben Engineer mastern. Damit ge- winnst du schon mal. Kompressor hier, Limiter da, dann sieht die Wellenform im Rechner schon laut aus und der Pegel steht beim Maximum von 0 dB.

In der Regel hat man als Musiker weder die Mittel noch die Ohren, um das gut zu machen. War das immer so? Was sind deiner Erfahrung nach klassische Fehler? Ganz klar die Bassdrum zu laut oder die HiHats zu scharf. Aber man lernt schnell.

Entweder von Mitmusikern oder auch, wenn man beim Mastering dabei ist. Was sollte man auf jeden Fall vermeiden? Generell vorsichtig mit allen Effekten umgehen, vor allem Reverb und Delay.

Eher wenige Elemente im Track und die besser herausarbeiten, im Stereo-Bild verteilen, das macht den Mix breiter. Und ganz wichtig: nicht bis Anschlag komprimieren. Wenn man dann jemanden hat, der gut mastert, und dann noch jemanden, der das Ma ster auf Vinyl schneidet und sich mit der Art Musik auskennt, dann kann eigentlich nichts schief gehen. Bei diesem Schritt entscheidet sich alles.

Charakter und Lautheit der Musik werden hier bestimmt. Im Laufe der Jahre ist daraus allerdings ein sehr viel kreativerer Prozess geworden.

Dadurch geht man an die Endbearbeitung objektiver und effektiver heran. Mit welchen Vorstellungen kommen die Kunden zu euch? Das ist ganz unterschiedlich.

Manche kommen einfach aufgrund der technischen Notwendigkeit des Umschnitts zu uns. Vinylschnitt hat eine lange Geschichte, auch die Maschinen sind fast schon antik. Dazu kam im Aufnahmestudio ein Toningenieur, der die Produktion schon hinsichtlich der physikalischen Gegebenheiten der Schallplatte bearbeitet hatte. Heutzutage gibt es nahezu keine Limitierung mehr zwischen Frequenz und Pegel.

Auf CD kann man das auch gut abbilden, die klingt so, wie man sie aufgenommen oder gemastert hat. Auf Vinyl funktioniert das anders. Die Platte unterliegt gewissen physikalischen Limitierungen und vielen Musikern fehlt die Produktionserfahrung im Umgang mit der Schallplatte.

Ich begreife das als Chance. Erst dann sollte man sich man mit dem Medium Schallplatte und seinen physikalischen Begrenzungen auseinander setzen. Wichtig ist ein homogener Mix. Das bedeutet, jeder Sound hat seinen Platz. Sounds, die aufgrund ihres Pegels oder ihrer Frequenz stark aus dem Mix herausfallen, gehen immer auf Kosten des Gesamtsounds und auch der Abtastbarkeit der Platte.

So werden die Tracks oft schon stark gelimitet angeliefert, um Lautheit zu erreichen. Die Lautheit entsteht zum einen durch die Auswahl der Sounds und den Mix und dann bei uns durch das Mastering. Die Devise muss sein: Weniger ist mehr. Bei Vocaltracks bietet es sich an, die S-Laute der Stimme zu de-essen, wenn dies nicht schon bei der Aufnahme passiert ist. Diese S-Laute neigen dazu, auf der Schallplatte zu zerren. Gerade bei Platten, die vor allem im Club gespielt werden sollen, ist es ratsam, den Bass mono zu halten.

So liegen einige Probleme auf der Wiedergabeseite. Das ist im direkten Kontakt mit beiterinnen. Egal ob Zip von Perlon ist Schuld. Wie ist die Stimmung bei den Labels? Bei den kleinen Labels ist das gar nicht so. Da sind die Bestellungen konstant, steigen sogar. Jetzt wird in viel kleineren Mengen bestellt. Welches Produkt wird bei euch am meisten nachgefragt? Hast du dich schon mal gefragt, ob das vielleicht an dir liegt?

Der Profi bittet zum Check. Grafik, Pressung. Ihr seid hier ein Puffer zwischen Label und Presswerk. Wie schwierig ist es, bei Reklamationen zu vermitteln? Mit diesem Puffer verdienen wir unser Geld. Auch hier kann viel in die Hose gehen. Deshalb muss die Maxime sein: Artwork gut vorbereiten!

Spezifikationen besorgen: Als erstes immer die Druckspezifikationen des jeweiligen Presswerkes besorgen. Diese werden meist dort zum Download angeboten. Druckvoraussetzungen checken: Unbedingt die Druckvoraussetzungen des jeweiligen Presswerkes beachten! Beachtet man alle Spezifikationen, ist man auf der sicheren Seite. Wir bekommen da viele Anfragen, weil das alles am Monitor zu Hause irgendwie anders aussah.

Hat nur leider nichts mit dem zu erwartenden Druckresultat zu tun. Ist der Proof okay, den bitte mitliefern. Und klar, die FM-Synthese gibt es auch noch. Perfekt designt, perfekt praktisch. Wer den JetSetter haben will, schickt uns eine Postkarte an die Redaktionsadresse. Postkarte an die Redaktionsadresse. Clubs sind zu dreckig und da wird zu viel Bier getrunken, das auf Rechnern und Festplatten auskippen kann.

Freecom schafft mit der ToughDrive-Serie jetzt Abhilfe. Die putzigen kleinen USB Postkarte and die Redaktionsadresse. Insgesamt macht der Mixer bei seiner Verarbeitung einen unheimlich soliden und robusten Eindruck und schickt einen hervorragend ausgewogenen und sehr druckvollen Sound aus den Boxen.

Somit sind wir auch sofort beim heiligen Allerwichtigsten jedes Mischpultes: dem Crossfader. Und genau hier liegt das ganz Besondere und Erstaunliche des Mixers: butterweichestes Gleiten, unheimliche, auf den Millimeter genaue Kontrolle und das Ding rutscht bei Antippbewegungen kein bisschen nach.

Noch besser wird alles mit einem Blick auf die Mixerfront unterhalb des Crossfaders. Das neue Audio-Interface MBox 2 hilft dabei. Teuer, aber gut. Ich bin sicher, dass ich mich hier wiederhole, aber im Bereich Audioschnitt gab es auf dem Mac einfach lange Zeit keine sinnvolle Alternative. Im Main-Bereich wird der dem Programm zugrunde liegende Algorithmus gesteuert. Der Equalizer erlaubt das Einengen des zu analysierenden Frequenzbereichs, um die Notenerkennung zu verbessern.

Und ich nehme Midi auch weiterhin lieber in Logic auf. Der Host wird immer noch mit USB 1. Interessant an diesem neuen Interface ist aber vor allem die Tatsache, dass ProTools hier mit 37 PlugIns gebundelt wird, das optionale FactoryPaket legt nochmal weitere dazu. Und PlugIns extrem teuer. Auch hier wird eindeutig auf den Massenmarkt geschielt, was aber eine durch und durch gute Entscheidung ist. Fazit ProTools 7 macht seine Arbeit gut.

Bei komplexeren mehrstimmigen Signalen muss man hingegen schon ein bisschen mehr fummeln. Der Precision Multiband ist das vielseitigste Tool des Bundles, mit ihm kann man De-Essen, ungewollte Signalanteile komplett ausfiltern, die Dynamik verbiegen oder auch die Frequenzbereiche neu aufteilen.

Um einen leichten Vintage-Touch im Sound zu erreichen, kann bei Bedarf eine leichte Phasenverschiebung zugeschaltet werden. Eine grafische Darstellung des Frequenzspektrums fehlt, man muss sich also voll auf die eigenen Ohren verlassen. April Dial Rec. Visuals: JuToJo Berlin www.

Februar bis 7. Am Berlin www. April Morr Music Live: B. April In Altona ist Hamburg noch richtig hamburgerisch. Mittendrin werden ab dem 7. Dort sollen sie dann machen, wie ihnen Pinsel, Edding, Styropor und Schnauze gewachsen sind. Weil ihr eingeladen seid, euch die Atelier-Action anzugucken. Ding Dong! April Eine Band auf Tour schicken?

Durch Clubs, in denen ganz andere Musik verhandelt wird? Das war gestern. Vernissage: Donnerstag, SIDE

The Stone Roses - Magic Club Ride (CD), Illegal Pirate Radio - Ravers Nature - La Monza (Vinyl), No Respects (Intro) - The Fall - Re-Mit (Vinyl, LP, Album), I Know That You Know - Teddy Wilson - Hall Of Fame (CD), Deacon Blue - When Will You Make My Telephone Ring (Vinyl), Landing Full 1 - Daniel C. Holter - Drone (Dramatic Scene Setters) (CD), Contigo Aprendí - Paloma San Basilio - Vuela Alto (Vinyl, LP, Album), Lovin You, Kokosnüsse Am Palmenstrand - Tosanos Sextett - Man Muss Die Liebe Wieder Finden (CD, Album), You Broke Your Promise - Gladys Knight & The Pips* - Gold (CD), Angel (With Broken Wings) - Various - The Sounds Of Asbury Park (Vinyl, LP), Little Honda - The Hondells!* - Go Little Honda (Vinyl, LP, Album)

8 thoughts on “Untitled - Funkstörung - Bunker 24 (CDr, Album)

  1. Aug 13,  · (like all old Bunker releases) but they will be repressed gradually. The last acid planet before the Bunker bankruptcy was , an obscure compilation cassette of which only 50 copies exist. Acid planet is a new series of CD releases featuring the entire back-catalogue of both Bunker and Acid Planet and more.

  2. Jul 13,  · Bunker Records. Set up in by three white and Eurasian middle-class nerd punks who had just moved into the squat zone of central The Hague from the suburban newtowns of Zoetermeer and Alphen a/d Rijn (where Rude 66 also hails from). Since no label was interested to release the music of Unit Moebius, their (now legendary) 'acid planet' squat.

  3. Learn more about in the world's most comprehensive record store database. Mark that you've visited, or add to your list of stores to visit.

  4. US recording studio located in the Williamsburg area of Brooklyn, New York. The Bunker Studio (aka The Bunker, Brooklyn) is a recording studio which is owned and operated by musicians/engineers John Davis (6) and Aaron Nevezie. Also credited as: The Bunker, Brooklyn - The Bunker Studio, NY NOTE: For live recordings, please use The.

  5. Acid Planet started back in '94 as a Bunker Records sub-label to release the more experimental tracks that were concocted in The Hague's industrial techno scene.

  6. 12 ISD Orb, The Little Fluffy Clouds Island Records (UK) 2x12". ZEN Mr. Scruff Keep It Unreal Ninja Tune 2xLP. ZEN Various Ninja Cuts: Flexistentialism Ninja Tune 3xLP. 12 TOT 17R Future Sound Of London, The Papua New Guinea Jumpin' & Pumpin' 12".

  7. BUNK'D soundtrack full music list with detailed info, questions and reviews. BUNK'D songs tracklist, listen to audio used in movie or tv show or help visitors.

  8. Krunker Bunker. This is the official Discord server for Krunker. It is by far the most important social media platform for the game. Here, you can regularly encounter developers, community figures such as content creators, map makers, e.t.c. There are a lot of useful resources on the server, including announcements, game updates, contests, and.

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